Notizie storiche e culturali

Sassolino di Modena

Le origini del distillato sono antiche, così come la storia di alcune delle ditte produttrici locali che continuano inalterata la produzione da alcuni secoli.

Secondo la bibliografia locale la lavorazione ebbe inizio a Sassuolo ad opera di alcuni speziali svizzeri provenienti dal Cantone dei Grigioni che qui si insediarono a partire dal 1804.

La produzione del Sassolino è stata sempre legata alla provincia modenese, fin dai tempi in cui "i famosi anici stellati cinesi venivano pestati nel mortaio e distillati lentamente tra i sassi del famoso limpido fiume Secchia" (Album Sassolese "Il lavoro", Modena 1993).

Grazie ai cadetti dell'Accademia Militare di Modena che, provenienti da tutta Italia, si recavano a Sassuolo per il campo estivo e le esercitazioni di tiro, il prodotto acquistò fama anche fuori della provincia ed in altre regioni italiane, pur conservando la tipicità di un liquore di nicchia. Secondo la bibliografia locale furono proprio i cadetti dell'Accademia a dare al liquore il nome poi definitivo di Sassolino.

Il distillato all’origine era un prodotto più sciropposo e dolce, di minore gradazione alcolica rispetto a quello attuale: tali caratteristiche gli valsero la fama di “liquore per signore”, consumato nei salotti dell’alta società. Altra caratteristica che differenzia il prodotto di oggi da quello di allora è la confezione: il Sassolino infatti si è sempre distinto per la particolare forma tronco-conica della bottiglia che andava gradualmente restringendosi alla base. Negli ultimi anni, con l’espandersi della produzione e l’introduzione di processi lavorativi in serie, la sagoma della bottiglia è stata via via modificata fino ad arrivare alla forma attuale, più lineare e stabile.